You are currently browsing the monthly archive for Giugno, 2008.
Seduto su una sedia.
La tapparella abbassata fa sudare, nell’afa, la stanza:
vuota, buia.
Probabilmente metafora di te.
Seduto su una sedia, aspetti.
Forse che qualcuno si rivolga a te,
forse giornate meno dure,
forse di morire.
Passi lamentandoti la mano sul viso sudato;
non c’è goia nel tuo pensare,
non c’è sentimento,
ne voglia di parlare.
Ti guardo e mi chiedo che aspetti,
cosa cerchi in quel buio,
seduto su una sedia.
Ti immagino aggrapparti a un pensiero scivoloso,
forse anch’esso sudato.
Ma non fai cenno del tuo tormento,
lo nascondi immobile in un caldo che non ti lascia avvicinare.
A volte mi chiedo se su quella sedia
passerai i tuoi anni nell’attesa di appassire.
Poi mi sveglio di colpo e
credo che tu stia solo aspettando di vivere.
Shut off tv, Andrea Pallacci
Ehi, probabilmente non si deve fare
però lo stanno facendo già
correttamente e politicamente
e poi magari diventerà
qualcosa che divertirà la gente
un nuovo tipo di televisione
una vacanza intelligente
o un campionato di liposuzione
Ehi, c’è una nuova specialità
carne umana per colazione
Ehi, non ti devi preoccupare
prendi la cosa con tranquillità
è garantito che non fa male
non è nemmeno una novità
è acqua che si fa pesante
la fotocopia di un’esplosione
calce viva in un ristorante
o fumo in una stazione
Ehi, non senti stanno cucinando già
carne umana per colazione
C’è una luce in mezzo al cielo
proprio dove stai guardando tu
c’era una volta un mondo intero
e adesso non esiste più
però esisteva veramente
ed è finito non si sa come
non ne è rimasto quasi niente
a parte l’eco di una radiazione
Ehi, da qui all’eternità
carne umana per colazione
Ehi, c’è qualcosa sul giornale
stanno facendogli pubblicità
non te la devi lasciar scappare
è una scheggia di modernità
è un ero dell’altra guerra
chiuso dentro una prigione
sarà impiccato domattina
o sarà libero su cauzione
Ehi, qualcuno ha scommesso già
carne umana per colazione
Carne umana per colazione, Francesco De Gregori

7 giugno 2008
San Siro

A. Pallacci, Ballet in the sky
Suddenly before my eyes
Hues of indigo arise
With them how my spirit sighs
Paint the sky with stars
Only night will ever know
Why the heavens never show
All the dreams there are to know
Paint the sky with stars
Who has paced the midnight sky?
So a spirit has to fly
As the heavens seem so far
Now who will paint the midnight star?
Night has brought to those who sleep
Only dreams they cannot keep
I have legends in the deep
Paint the sky with stars
Who has paced the midnight sky?
So a spirit has to fly
As the heavens seem so far
Now who will paint the midnight star?
Place a name upon the night
One to set your heart alight
And to make the darkness bright
Paint the sky with stars.
Enya, Paint the sky with star
E io, in questo cielo fatto di Te, mi immagino ballerina angelica nel cuore di un dipinto fatto di stelle.
E non c’è pensiero più dolce per l’attesa di rincontrarti. Anche se a volte non te lo voglio dire, amo la tua meravigliosa passione per le opere di una delicatezza rara.

Quando le cose non girano è come una miscela di “Occhi blu”, “Ci credi”, “Vuoi star ferma”, “L’uomo che hai di fronte” ma sopra tutte HAI RAGIONE TU
Credo di non essere mai riuscita a scegliere nella mia vita, non un “preferito”, non un “unico”, come se nell’eterno mutare della mia vita non ci fosse posto per un punto fermo…ma questo cd è il solo che so non smetterò mai di ascoltare, anche se tutto intorno a me sarà diverso, anche se tutto cambierà, ogni volta, ogni ascolto, sarà sempre come ritrovare casa…
Amo ogni secondo di questo cd, perchè niente è meglio del ritorno quando non sai dove andare.
E mentre il volume altissimo ricopre ogni cosa che oggi proprio non gira, penso che mi sarò data davvero a qualcuno quando riuscirò a cantare davanti a lui o lei, come canto ora nel buio e nel vuoto della mia stanza…senza paura di stonare, anzi, senza il bisogno di farlo apposta, per nascondersi dietro un gioco o uno scherzo, senz alcuno sbaglio voluto solo per non scoprire se stessi.
E so che quando riuscirò a farlo, se riuscirò a farlo, allora avrò buttato giù ogni difesa, avrò smesso di avere paura di non essere come gli altri si aspettano. Quel minuto, quell’istante vivrà nella nascita di un legame unico, trasparente come nessun’altro.
Nella mia visione del mondo, cantare è proprio questo: mostrare la propria anima.
Ho capito qual è il trucco.
Dimenticarti per distrazione sotto il cuscino.
Lasciarti lì una notte interna e ritrovarmi,
quasi per gioco, a stringerti tra le mie mani.
Ho capito qual è il trucco.
Tenerti sempre con me,
così da cancellare tutti i brutti pensieri,
quegli incubi che non se ne vanno mai,
privandomi del sonno.
Il trucco:
sotto il cuscino una gomma,
da stringere la notte e da ritrovare la mattina…
per poi pensare che lo studio ha invaso proprio tutto
per poi pensare che la notte è scivolata tranquilla,
e con un sorriso pensare che…
…in fondo una gomma non serve ad altro che non sia
cancellare…anche i pensieri bui.


Commenti Recenti