In Ascolto: Your ex-lover is dead
Stars
20 e 20 fan quaranta, se ti aggiungi anche tu siamo a 60.
Le nostre vite sommate in una semplice addizione.
Le nostre vite raccontate così: come quando tre amici, di quelli che si conosco da una vita, si ritrovano in una stanza.
Le nostre tre vite racchiuse tra quattro mura, mura che ne hanno sentite tante, che ne hanno vissute altrattante.
E scendono lacrime e scappano sorrisi: perchè in quella stanza c’è chi sulle proprie paure ride, chi invece non riesce a fare a meno di piangere su un’amara verità.
Ma sempre insieme, sempre e comunque.
Noi tre ci saremo. E ricorderemo il passato che ci lega, che ci strappa un buffo ricordo, e lotteremo con il presente senza smettere di costruire il futuro.
Con i nostri vent’anni ormai conclusi.
Con la malinconica sensazione di essere uomini e donne, e non più bambini.
Con la consapevole nostalgia di giorni leggeri, in cui al nostro dolore proprio non si pensava. Forse perchè non esisteva.
E chi l’avrebbe mai detto, in quei lontani anni dell’adolescenza, quelli in cui il sabato pomeriggio non si può passare in casa, che noi ci saremmo ritrovati così…distanti dalla spensieratezza di quei giorni, ma sempre e comunque noi.
E i vent’anni ci scoprono così: con i nostri scheletri nell’armadio, con quei segreti inconfessabili, con quella voglia di mollare tutto e andare, con quella voglia di restare.
E i vent’anni ci colgono così: tre amici, tre vite, tre ombre e tre luci.
Che da soli sono solo 20, ma insieme diventano 60. Con un sorriso, anche se dentro siamo tutti soli.
Anche se poi i tuoi problemi non li risolve nessuno.
E tu lo sai, sai che non sarebbe neanche giusto che qualcuno lo facesse.
Grazie ad Andrea, il mio rospo.
Grazie a Sara, occhi di terra.

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