…
…
E costruì
un delirante universo senza amore,
dove tutte le cose
hanno stanchezza di esistere
e spalancato dolore.
Ma gli sfuggì che il senso delle stelle
non è quello di un uomo,
e si rivide nella pena di quel brillare inutile,
di quel brillare lontano…
E capì tardi che dentro
quel negozio di tabaccheria
c’era più vita di quanta ce ne fosse
in tutta la sua poesia;
e che invece di continuare a tormentarsi
con un mondo assurdo
basterebbe toccare il corpo di una donna,
rispondere a uno sguardo…
E scrivere d’amore,
e scrivere d’amore,
anche se si fa ridere;
anche quando la guardi,
anche mentre la perdi
quello che conta è scrivere.
E non aver paura
non aver mai paura
di essere ridicoli;
solo chi non ha scritto mai
lettere d’amore
fa veramente ridere.
Le lettere d’amore,
le lettere d’amore,
di un amore invisibile;
le lettere d’amore
che avevo cominciato
magari senza accorgermi;
le lettere d’amore
che avevo immaginato,
ma mi facevan ridere
magari fossi in tempo
se avessi ancora il tempo
per potertele scrivere…
Le lettere d’amore, Vecchioni.

3 comments
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Dicembre 31, 2007 a 11:25 am
Anto
Una canzone su 150 è piaciuta…ottimo!eh eh eh
Maggio 6, 2008 a 9:12 pm
Ila
Qui c’è qualcosa di tuo….
http://piccolacucciola87.spaces.live.com
Prendere le cose scritte dagli altri lo trovo molto stupido….mah.
Bellissime le cose che scrivi…ciao.
Maggio 7, 2008 a 1:36 pm
Lisa
grazie mille, per il comlimento graditissimo e per avermi avvisato!
in effetti la stupidità della cosa lascia perplessa pure me!
eh eh eh
a presto