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Ascoltando Einaudi. Un pianoforte dolcissimo e nient’altro.
Solo musica, come mi avevi chiesto tu. Un’emozione diversa…
L.

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Embrayage. Andrea Pallacci.

Su un cielo colorato da noi, volano leggere le mie note di fantasia, i miei sogni più belli. Su questo cielo io dipingo te, la tua pelle bianca, i tuoi occhi neri. Scivolano leggere le mie dita su una melodia scritta apposta per noi, così leggere in questa notte fredda e serena. Sembra di stringere tra le mani il mondo, sembra di poterla sentire sotto la pelle questa vita che ci lega. E mi perdo nei tuoi occhi, e mi perdo in quel mare di emozioni che scorre dentro di loro, che non si ferma mai, che non si placa, perché sei così, perché non sai nasconderlo, non sai impedirmi di leggerti l’anima. E guardo il cielo ancora una volta e ritaglio infiniti mondi, interminabili fini al racconto della nostra storia, al racconto di noi. E le note scivolano via, rendendo questa notte un incanto.
E sospinto da una passione delicata e leggera, che non so controllare, suono per te, suono in questa notte buia, suono in questa notte che ti fa paura. Per essere il tuo faro, per essere la tua luce, la tua guida. E mentre suono non penso, le dita sfiorano leggere i tasti di una vita che non sarà eterna ma che resterà per sempre nostra. Ma questa musica, amore, tu non ascoltarla, vivila solo, così come stai facendo da sempre, così per l’eternità. Fa che ti entri sotto la pelle, fa che ti riscaldi dal freddo, che ti illumini quando ti sembrerà di aver perso la tua luce. Lascia che culli i tuoi affanni, lascia che accolga il tuo pianto. In questa notte, amore, le dita sono estensioni della mia anima, e quello che sarà non potrà che essere il pianto di un cuore innamorato, di un cuore dedicato per una vita unicamente a te.
E volano leggere, come onde di un mare all’alba di un mattino d’inverno, nella quiete di una solitudine silenziosa.
E volano leggere come bianchi uccelli portatori di speranza.
E volano leggere fino a te, che da quel cielo vegli su di me.

Racconta una storia che quando i Maya hanno delle preoccupazioni o degli affanni, li raccontino alle loro “bamboline scacciapensieri”, che li portano via…basta sussurrare alle loro orecchie tutto quello che portiamo dentro e loro custodiranno per sempre i nostri pesi. Li caricheranno sulle loro spalle, e li porteranno via, per sempre.

Parole sussurrate alle tue orecchie,
volano via dal mio cuore.
Lo lasciano leggero,
SERENO, così sereno…
Mi spaventa essere così tranquilla,
mi spaventa perchè so che è per te solo.
Ho bisogno di te.
Io così indipendente
Io così legata alle sue mani

Tu.
Lui.
E le ore che passano a svuotare il cuore.
E le ore volate,
leggere sì, finalmente LEGGERE.
Tu e lui,
io e te.
Il mio scacciapensieri.
Il mio regalo più bello per Natale.

Sarò TOUGHER THAN THE REST,
lo sarò grazie a te,
lo sarò per te.

Grazie ometto.

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