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Quando davanti a te trovi due occhi sinceri è difficile nascondersi. Sono occhi che indagano l’impercettibile piega delle tue labbra, occhi allenati a quel buffo gioco che è leggere la vita degli altri su un paio di labbra. Occhi che ridono di te, con te. E’ così strano pensare di doverti “difendere” da loro, perchè in fondo pensi che non tutti gli occhi feriscono, non tutti giudicano, alcuni leggono solo curiosi quello che tu confidi agli altri, senza accorgerti che stai parlando anche a loro. E riflettendoci su pensi che è così buffo che qualcuno possa conoscerti così, possa scoprirti in una sera fredda e nuova, senza udire la tua voce, ma semplicemente rubandoti ciò che è tuo. E pensi che è il modo più vero, quello nel quale non ti nascondi, quello nel quale non hai paura, quello nel quale sei te stessa punto e basta. Chissà se loro lo sanno, chissà se se ne rendono contono, mentre sorridono maliziosi per una tua frase detta senza pensieri…chissà…
Chissà cosa hanno portato via da te, cosa avrebbero voluto dire, cosa pensano ora, cosa fanno, quali labbra leggeranno e quale vita ruberanno, così per gioco…
E resti a pensarci fino a quando decidi che invidi quel modo particolare di leggere la vita, senza che nessuno sappia di te.
Voglia di dire la mia senza paura di quello che nascerà, senza preoccuparmi di chi si schiererà dalla mia e di chi volterà le spalle.
Voglia di risolvere certe questioni in sospeso, voglia di riaprire certi cassetti per svuotarli da tutto una volta per sempre, senza alcun’ombra di risentimento, senza traccia di emozione, senza lacrime, senza abbassare la testa. Mai.
Voglia di altri visi, altre voci, voglia di sorprese, voglia di vita nuova, voglia di una pagina bianca da scrivere, senza alcuna trama da seguire, senza pensare che sia tutto un racconto scritto per me e non da me.
Voglia di restare stretta ai volti amici, voglia di urlare che l’amicizia altro non è che un lungo e continuo viaggio insieme, anche se per rotte diverse. Voglia di cantare a squarcia gola che “due buoni compagni di viaggio non dovrebbero lasciarsi mai, potranno scegliere imbarchi diversi, saranno sempre due marinai”.
Voglia di riscoprirmi ancora una volta “me stessa”, di pensare solo all’oggi perchè il domani non sai che è.
Voglia di restare legata a questa forza che mi spinge in là, senza permettere che mi possa lasciare andare a una facile malinconia, a una solitudine troppo vicina.
Voglia di pizza, di torta al cioccolato, di birra e di una chitarra che suona.
Voglia di sognare, di potermi immaginare il suo volto, il suo nome e la sua vita. Voglia di sperare che forse un giorno il suo filo di intreccerà al mio. Voglia di crederci.
Voglia una bella canzone, di una voce serena che legge una poesia d’amore, nascondendo uno sguardo imbarazzato tra le pagine di quello stesso libro che tiene in mano.
Voglia di tante e infinite cose…
Voglia punto e basta.
Voglia di scrivere e non dormire mai.

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