Passeggiando per strada, incontrando un “pancione”

Nulla di più dolce che le curve di una donna, di quell’onda che scivola dietro al collo, scende fino al ventre, percorre silenziosa e morbida il seno, giù fino all’inguine. Nulla di più sensuale che un’ombra sul suo corpo, che una luce d’orata a scaldare quella pelle. Nulla di più armonioso, di più desiderabile. Nulla di più dolce. E c’è un profumo in quel fiume di femminilità che è profumo di donna, di mamma, di giovane ragazza e di antica bellezza. Un profumo che puoi quasi toccare quando hai la fortuna di sfiorare, delicato, quelle curve sinuose. E non c’è modo più bello di perdersi, non c’è modo più inteso di conoscersi. Nulla di più puro del suo corpo, nulla di più meraviglioso di una vita dentro di lei.

E solo quando sentirai posare i suoi occhi sul tuo collo e ricorderai il momento in cui comprendesti che lui avrebbe potuto scendere il letto di quel fiume color pelle per tutta la sua vita, senza mai stancarsi della sua delicata morbidezza, della corrente del tuo corpo, allora comprenderai cosa voglia dire sentirsi amata.
E solo quando sentirai la vita dentro di te muoversi al calore di quella carezza, solo quando vorrai svegliarti con quello sguardo perso nella via che ha inizio sul tuo collo e fine sul tuo ventre, allora comprenderai cosa voglia dire essere madre.