Al cinema: “Espiazione” di Joe Wright

Un’intera pellicola per non dimenticare che non si è mai lontani abbastanza per perdersi davvero. Una pellicola per ricordare che le parole hanno un peso, pietra dura e tagliente. Una pellicola per passare uno *splendido* martedì sera. Una pellicola per versare una lacrima. Una pellicola per sbottare in una risata. Una pellicola per scrivere di una pellicola. Una pellicola, niente di più.
Una pellicola a me gradita, una pellicola da molti non amata. Una pellicola soggettiva. Una pellicola sull’amore, una -la stessa- sulla guerra. Una pellicola sull’ingiustizia. Una pellicola sull’impotenza. Una pellicola sul dolore. Sulla fratellanza. Una sulla colpa. La stessa sull’impotenza. Una pellicola sull’odio. Sul coraggio e sulla vigliaccheria. Una pellicola strana, ricca di silenzi, di salti narrativi, di immagini e spiegazioni di immagini. Una pellicola amara. Come il retrogusto che la vita conserva…