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“Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?”
“E’ una cosa da molto dimenticata. Vuol dire ‘creare dei legami’”.
“Creare dei legami?”
“Certo”, disse la volpe. ” Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.”
Ricominciamo? Certi legami sono così speciali che vanno accettati per la magia che conservano con sè, senza poter desiderare che sia altrimenti. Alcune volte è difficile accettarlo, ma quando realizzi che nulla potrebbe valere tanto da impedirti di proteggere quello che il destino ti ha donato, forse metti da parte i tuoi sogni e combatti contro te stesso per non cancellare tutto. Io sto combattendo, probabilmente alla fine vincerai comunque tu, e ne sono in fondo al cuore contenta. Lo sai bene.
Qualcuno in qualche suo vaneggiante racconto scrisse che…
“Alice crede che le cose non siano mai complicate. Le cose, tutte le cose, per lei “sono” e basta. Siamo noi, con la nostra eterna complessità del cazzo a rovinare tutto, a distruggerci da soli quello che di più bello abbiamo nella vita. Crede sia colpa di quella fottuta paura di cambiare, di andare avanti, di vivere. Sta tutto lì il problema. Le cose, secondo lei, non hanno “problemi”, sono gli altri a costruire strani alibi intorno alla propria felicità, quasi a volersi scusare del fatto che, presto, la distruggeranno. Le cose non provano dolore. L’uomo sì, e lo spaventa trovarsi in balia dell’altro, semplice dimostrazione che l’amore è una dipendenza eterna, ma piacevole. Il trucco è uno: vivere per sé e basta.”
Forse non è poi così lontano dalla verità. Viviamo e basta. Abbiamo troppo da perdere per lasciarci cancellare dai problemi. Vorrei dirti che chiudendo gli occhi scivoli via, ma non è così. Ci sei, ci sarai…spero sempre e ancora pronto a raccogliermi al volo se mai inciampassi in uno di quelli che chiamano inciampi della vita.
Io ti penserò ancora, forse un giorno capirò…per ora continuo a credere che la vita mi riservi altro: troverò la mia strada. Sempre e comunque.
Ora però voltiamo pagina. Lo voglio io per prima, perchè sei importante per me, più di quello che credi. Importante tanto da metterti prima del mio orgoglio, di me stessa. Non deludermi, non più. Il nostro libro ci aspetta.
Cia.
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Mettiamola così: io non esisto. Ok? Non esisto. E’ un concetto semplicissimo. Non servirebbe dire altro…soprattutto se ti chiedessi come sto, cosa penso e cosa provo…soprattutto se avessi ascoltato le mie parole, soprattutto se mi rispettassi. Ma non siamo tutti uguali no?
MERITO DI PIU’. Passo e chiudo.
Le solite parole buttate al vento.

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